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    Estensione Resort e Wellness Hapimag Tonda, Toscana, Italia

    2009
    Tonda

    Tonda è un antico borgo da più di mille anni, ma dagli anni settanta è stato convertito in un "Resort turistico".

    Nel 2006 il Regolamento Edilizio permette la costruzione, in aggiunta ai quarantacinque esistenti, di ulteriori trentadue appartamenti per vacanze e un ristorante.

    L'architettura è inserita, con rispetto alle altissime esigenze di protezione paesaggistica e del territorio, con estrema cura e attenzione nella topografia esistente.

    Il permesso di costruzione è stato concesso in questo storico e raro contesto paesaggistico, esclusivamente sotto strette condizioni e requisiti di conservazione.
     

    La vera sfida di progetto è consistita, infatti, nella realizzazione di un programma relativamente esteso, in un ambiente altamente protetto, senza alterarne il carattere di un tipico borgo toscano, e tuttavia, nonostante l'utilizzo di un linguaggio architettonico tradizionale, evitare un odioso effetto "falso antico".

    La proposta di un'architettura in contrasto con quella esistente, che adottasse uno stile e un linguaggio totalmente moderno era messo fuori discussione dalle autorità locali, ma neppure sembrava possibile una soluzione scenografica, nella quale non fossero più distinguibile vecchio e nuovo.

    Un armonioso inserimento dei nuovi edifici nel tessuto storico esistente, con standard costruttivi moderni, come ad esempio finestre più grandi, moduli abitativi efficienti, patii, è constato un difficile lavoro di sintesi.

    Il tema dell'integrazione e la difesa del carattere unico di una regione sono sempre più centrali e fondamentali nel dibattito sull'architettura del turismo.
     

    A tonda sono stati concertati i seguenti principi progettuali:
     

    -Uso di materiali locali, come la pietra naturale, intonaco, legno d’ulivo, terracotta.
     

    -il progetto selezionato deve essere realizzato da costruttori locali
     

    -Le facciate degli edifici nuovi, si devono adattare per colore a quelle esistenti, in modo da creare un'integrazione visiva d'insieme.
     

    -la contemporaneità e gli standard avanzati di progetto devono essere visibili solo da vicino (dettagli, finestre)
     

    -I nuovi volumi sono divisi e raggruppati in modo tale da non perturbare l'andamento topografico e paesaggistico del borgo esistente.
     

    -Con l'impostazione ortogonale in piante lungo gli assi di arrivo, si evita la copia degli edifici esistenti. Attraverso l'articolazione e l'integrazione nell'area, i volumi possono apparire più piccoli.
     

    -In contrasto con il borgo esistente, i nuovi appartamenti hanno un più forte rapporto interno - esterno, il giardino appartiene esclusivamente al volume architettonico e ai suoi spazi abitativi.
     

     

    Le unità abitative sono concepite per due persone, con cucina e bagno. Ogni unità ha un patio esterno privato o una terrazza. Nessun vano scala interno, ogni unità collocata ai piani superiori è raggiungibile con una scala esterna.

    Nonostante tutti gli appartamenti abbiano uguale area e caratteristiche, ogni unità gode di un'unicità e riconoscibilità dovuta alla specifica posizione ed orientazione.

    Esattamente collocate, tutte le finestre donano a ogni suite uno spazio esterno unico e riconoscibile. Ogni ospite troverà e collocherà se stesso in uno spazio unico e personale.

    L'intero progetto di espansione del borgo esistente si disloca in tre differenti aree. All'oggi ne è stata costruita solo una, la più grande di 20 unita abitative e la "Casaccia" (ristorante, reception e bar).

     

    Architettura: Bauzeit Architekten SIA, CH - Biel-Bienne, mit Studio Florulli, I - Milano / Interno: Pia Schmid, CH - Zürich / Direzione lavori: Elisa Pedone, I - Milano / Structures project e Direzione lavori: FVPROGETTI SRL,  Ing Filippo Valaperta, Ing Andrea De Ambroggi, I - Milano / Plants Project + Direzione Lavori: Studio Proima ing., Ing Paolo Di Matteo, I - Montesilvano
     

    Fotos: Tommaso Giunchi